Draghi tranquillizza l'Europa: "Rischi al ribasso, tassi ridotti per molto tempo"

Nessuna misura straordinaria adottata per l’Italia, seppur nell’economia dell’Eurozona permangano “rischi al ribasso” figli delle insufficienti riforme strutturali, la necessità di un “meccanismo di risoluzione basato su un sistema unico” e l’urgenza di trovare un sostituto all’altezza di Joerg Asmussen, membro dimissionario del Comitato esecutivo della Bce. Questi, in sintesi, i punti toccati da Mario Draghi nel corso della sua audizione all’Europarlamento.
10 AGO 20
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Nessuna misura straordinaria adottata per l’Italia, seppur nell’economia dell’Eurozona permangano “rischi al ribasso” figli delle insufficienti riforme strutturali, la necessità di un “meccanismo di risoluzione basato su un sistema unico” e l’urgenza di trovare un sostituto all’altezza di Joerg Asmussen, membro dimissionario del Comitato esecutivo della Bce. Questi, in sintesi, i punti toccati da Mario Draghi nel corso della sua audizione all’Europarlamento.

Il Presidente della Bce ha sottolineato come "per la credibilità dell'unione bancaria” serva “un meccanismo di risoluzione unica come controparte". "Vi invito a dare vita a un meccanismo di risoluzione basato su un sistema unico, un'unica autorità e un unico fondo”, ha aggiunto Draghi. “Non serve un meccanismo che sia unico solo di nome", ha infine concluso.

Tra gli obiettivi messi in cantiere dalla Bce per il 2014, c’è quello relativo all’annuncio dei “parametri relativi all'esame di bilanci delle principali banche europee”, atteso per i primi mesi dell’anno nuovo mentre per quanto riguarda il compito di supervisione unica della Bce "il nostro lavoro preparatorio - ha aggiunto Draghi - sarà completato per novembre 2014: vogliamo essere sicuri che il nostro focus sulla stabilità dei prezzi non sarà influenzato dal nostro ruolo di supervisione".

Il Presidente dell’Eurotower ha poi definito una “perdita fondamentale per il Comitato e per il sottoscritto” le dimissioni di Asmussen dal Comitato esecutivo della Bce. Ricordando le "relazioni eccellenti" con Asmussen, Draghi ha aggiunto che "ci mancherà tantissimo". "Ma – ha avvertito - dobbiamo completare il comitato in tempi brevi, non possiamo andare avanti con questo vuoto" visti i compiti che attendono l'Eurotower. "Asmussen ha grandi qualità – ha concluso - e spero che le abbia anche il suo sostituto".

Guardando all’intero sistema economico europeo, Draghi, pur ribadendo la sua “fragilità”, ha evidenziato come “la dinamica dei prestiti si sia stabilizzata al ribasso” senza accrescere il trend di calo e che la “forward guidance” resterà in vigore “con tassi ridotti per un lungo periodo di tempo”.